Diverse sono le esigenze di monitoraggio ambientale che derivano, in generale, dall’insediamento e dalle lavorazioni di un nuovo cantiere civile od industriale.

Si va dall’analisi temporale della concentrazione di particolari indicatori durante tutte le fasi delle lavorazioni (prima, durante, dopo , alternanze stagionali, giorno/notte), al monitoraggio real-time di alcuni parametri meteorologici finalizzato al supporto tecnico alle decisioni operative, inerenti, sia i processi lavorativi (gettate, asfaltature, lavorazioni outdoor), sia la messa in sicurezza dei macchinari, degli impianti e, non ultimo, delle maestranze impegnate.

Tuttavia, lo stesso ambiente di cantiere presso cui devono essere effettuate le misure, pone, ai sistemi di monitoraggio utilizzabili per questi scopi, dei vincoli importanti, che limitano il panorama delle soluzioni disponibili sul mercato tradizionale, e, di fatto, azzerano quelle reperibili a costi sostenibili.

In primo luogo, data la precarietà delle installazioni, le stazioni di monitoraggio devono essere facilmente spostabili all’interno dell’area di cantiere, e quindi essere auto-alimentate tramite pannello solare e batteria tampone, a prescindere dal consumo di energia previsto dalla strumentazione.

In secondo luogo, devono essere ridotti al minimo gli ingombri, le parti in movimento, ed essere dotate di filtri sovradimensionati, in modo da ricondurre gli intervalli di manutenzione agli standard previsti in ambiente convenzionale.

Queste ed altre specifiche tecniche di maggiore dettaglio hanno guidato la progettazione delle soluzioni open Hardware realizzate nell’ambito del progetto “smartYARD”[1]

Il progetto è realizzato su incarico diretto della società “Studio Progetto Ambiente” srl di Torino (http://www.progambiente.it) che ha coordinato le attività, e dettato le specifiche tecniche di due nuove configurazioni:

  • ROSSELLI (Stazione meteorologica completa)
    • velocità e direzione del vento;
    • temperatura dell’aria;
    • pressione dell’aria;
    • umidità relativa;
    • altezza di precipitazione.
  • DUSTYARD (Misura della concentrazione di polveri in area di cantiere)
    • particolato sottile nella frazione PM10.

Nella sua prima applicazione, il progetto “smartYARD” è riferito, principalmente, al monitoraggio ambientale dell’area cantieristica riguardante l’evoluzione della linea ferroviaria Torino-Ceres nel contesto urbano della Città di Torino.

Il monitoraggio delle polveri, cruciale per il progetto “smartYARD” presuppone una suddivisione del progetto in tre fasi (durante le quali sarà effettuato in continuo il monitoraggio delle variabili meteorologiche):

  • ante-operam: l’obiettivo è quello di ricavare la caratterizzazione del sito (blank) previo cantierizzazione e ottenere la curva di calibrazione più corretta da applicare ai dati del sensore di PM10;
  • real-time: come premesso, lo scopo primario del progetto è quello di monitorare in continuo l’area di lavoro e far seguire azioni ai dati ricavati (e all’eventuale superamento di soglie preimpostate);
  • post-operam: al fine di verificare l’assenza di effetti a lungo termine determinati dal cantiere, il monitoraggio delle variabili di interesse (polveri, in primis) proseguirà anche in periodo definito dopo la fine dei lavori.

 

[1] mutuando il più noto concetto di “smartcity” è il cantiere reso “intelligente” mediante il monitoraggio real-time di alcuni parametri ambientali di interesse, e la loro condivisione agli utenti di riferimento