PROGETTI

ERC

Incrementare la Resilienza nei Caraibi per ridurre la vulnerabilità

Il progetto ERC segue un approccio integrato nei confronti di riduzione della vulnerabilità e accrescimento della resilienza verso cambiamento climatico e rischi naturali attraverso un processo di rafforzamento del sistema di protezione civile a diversi livelli: regionale (internazionale), nazionale e locale.
In questo progetto, un Early Warning System reginoale è stato progettato e installato attraverso un implementazione su misura della Piattaforma DEWETRA.

La rete di monitoraggio in real-time è stata sviluppata al fine di procurare continuamente dati meteorologici aggiornati sull’area, con particolare interesse nei confronti della stazione degli Uragani sull’area dei Caraibi.
Dopo numerosi tentativi di migliorare la rete Caraibica tramite acquisto e utilizzo di stazioni meteo “proprietarie”, le autorità regionali (Istituto Caraibico di Meteorologia e Idrologia – CIMH) e le organizzazioni internazionali interessate (UNDP) hanno raggiunto un accordo sull’applicazione del Paradigma Open Source ACRONET per migliorare la rete di osservazioni.

Questa scelta rappresenta una totale inversione di tendenza dove, invece di acquistare strumentazione, l’utilizzatore finale diventa sviluppatore e costruisce i propri strumenti. In altre parole, è stato deciso di investire nel rafforzamento delle capacità locali anzichè comprare prodotti commerciali.
In fatti, tutti i progetti e le specifiche di implementazione dell’Open Hardware di ACRONET sono pubbliche e condivise con la comunità. Questo consente a chiunque di copiare, modificare e ridistribuire hardware e codice sorgente senza pagare royalty o canoni. Tecnici e utilizzatori finali sono incoraggiati a partecipare all’evoluzione del progetto: l’hardware Open Source evolve grazie alle comunità di utenti, che mantengono e migliorano il progetto.
Il risultato finale è stata una proficua cooperazione con i tecnici di CIMH i quali hanno attivamente partecipato alla progettazione, implementazione e installazione delle stazioni meteo automatiche Open Source e hanno guidato la definizione della configurazione ACRONET denominata “Caribbean”.

Al momento, il progetto ERC è caratterizzato da 14 installazioni (di cui, 5 già operative). Queste sono basate su una configurazione rurale, denominata “Caribbean”.

ERC logo

PARTNERS

CIMH logoFondazione Cima logo

MONITORAGGIO COMUNE

Il progetto ACRONET “MONITORAGGIO COMUNE” si inquadra nel più ampio Programma “PROTERINA2” co-finanziato dal fondo Europeo di Sviluppo Regionale “FESR Marittimo IT-FR”, nell’ambito del quale è stato realizzato un portale denominato “PROTEZIONE COMUNE”, per la condivisione dell’informazione di interesse per la mitigazione del rischio idrogeologico tra gli enti istituzionali ed i soggetti esposti sul territorio (semplici cittadini o comunità organizzate).

Tra gli obiettivi del Programma, con il fine ultimo di ridefinire i comportamenti da tenere nelle fasi di emergenza da parte di tutti i soggetti interessati, oltre all’aumento della consapevolezza del rischio nei cittadini vi è anche il potenziamento delle reti di osservazione delle regioni di interesse.

A questo proposito, con la collaborazione del Comune di Quiliano (SV) è stata avviata una specifica attività di ricerca e sperimentazione di opportuni Sistemi di Misura Open Hardware, dedicati alle finalità specifiche di monitoraggio e attivazione del piano di emergenza per superamento di soglie idro-pluviometriche, da parte di una piccola Amministrazione Comunale.

Tra i requisiti del progetto si citano la sostenibilità e la replicabilità dell’iniziativa presso ogni altra Amministrazione Comunale, anche mediante l’ausilio di personale proprio e/o volontario.

Il risultato si sostanzia nelle due configurazioni pluviometriche in standard WMO “Tagliate” e “Faie”, e nella configurazione idrometrica “Parodi”, che possono essere facilmente ri-proposte presso ogni altro sito Comunale, mantenendo elevatissimi standard qualitativi e di affidabilità, ed al contempo un costo finale delle misure estremamente ridotto.

Nel caso delle stazioni pluviometriche sono state individuate 3 soglie di attivazione per altrettante durate, per cui, al superamento delle stesse da parte delle precipitazioni osservate, l’infrastruttura ACRONETWORK, invia in tempo reale un messaggio SMS al sindaco e a tutti i componenti del COC in ogni condizione di operatività.

Monitoraggio Comune logo

PARTNERS

Fondazione Cima logoComune di Quiliano logoAcquedotto di Savona logo

OpenRESMIA

Il progetto “OpenRESMIA” è realizzato su incarico diretto di ARPAV, e riguarda la progettazione condivisa, la realizzazione e l’installazione a campo di due nuove configurazioni ACRONET, ideate, rispettivamente, per la misura del “livello idrometrico” e della “concentrazione inquinanti in atmosfera”.

Le attività si inquadrano nell’ambito del progetto RE.S.M.I.A. “REti e Stazioni di Monitoraggio Innovative per l’Ambiente”, promosso e realizzato dalla partnership “ARPAV e Veneto Nanotech”, finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del POR Veneto FESR 2007-2013.

Il progetto “OpenRESMIA” punta a realizzare una nuova generazione di “Sistemi di Misura” remoti, professionali, in grado di potenziare e integrare le reti di monitoraggio ambientale a disposizione di ARPAV, che utilizzino nuove tecnologie e che siano basate su standard OpenHardware e OpenSoftware.

Con l’obiettivo dichiarato del loro uso diretto, sia in attività ordinarie, sia in caso di emergenza ed eventi catastrofici, emergono alcuni dei requisiti progettuali:

le piccole dimensioni degli apparati;
la loro facile trasportabilità e collocazione a campo;
l’auto-alimentazione;
l’affidabilità garantita anche in condizioni estreme;
la disponibilità dei dati attraverso internet;
il basso costo.
Gli strumenti di misura realizzati nell’ambito di “OpenRESMIA”, per la metadatazione e la trasmissione dei dati, useranno gli standard R-MAP (Rete di Monitoraggio Ambientale Partecipativo) definiti nell’ambito delle attività del gruppo aperto “RaspiBO”, in collaborazione con ARPA Emilia Romagna, ARPA Veneto, e con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bologna.

Nell’ambito del progetto, un esemplare di ogni configurazione progettata sarà anche realizzato fisicamente, ed installato presso un proprio sito di misura:

“Configurazione Tergola”: misura del livello idrometrico in un corso d’acqua di piccole dimensioni;
“Configurazione Lancieri”: misura della concentrazione di inquinanti atmosferici;
“Configurazione Vigenzone”: misura del livello idrometrico in un corso d’acqua di piccole dimensioni.

PARTNERS

Arpav logo

OpenRESMIA logo

MESP-AIR

L’obiettivo primario del progetto MESP riguarda la sostenibilità delle attività portuali con un riferimento particolare al mantenimento di alti livelli di qualità della vita nelle aree circostanti. Acqua, rumore e aria sono presi in considerazione come matrici principali per le quali l’inquinamento viene valutato in relazione alle attività portuali.

L’Autorità Portuale di La Spezia è il Coordinatore di Progetto per quanto riguarda l’Aria.

In questo contesto, la dispersione di particolato (polvere o particolato fine), fumi e gas è uno dei problemi principali che condizionano le aree portuali. A fronte di questa considerazione, alcune azioni mitigative sono prese in considerazione e un monitoraggio continuo delle specifiche situazioni è un valore aggiunto. Quindi, alcune attività pilota sono previste per il progetto: una di queste riguarda l’installazione di una stazione di misura sperimentale per il monitoraggio di PM10 e Ozono.

Per questo monitoraggio si è deciso di utilizzare la tecnologia open hardware sviluppata per il Paradigma ACRONET.

mesp logo

PARTNERS

Fondazione Cima logo

ADSP Mar Ligure Orientale

SMUPIS

Valutazione del contenuto d’acqua in differenti matrici di suolo

Il progetto è stato finanziato da Regione Liguria nell’ambito dei progetti POR FESR. L’obiettivo del progetto è di realizzare un sistema prototipale completo (strumentazione hardware e software dedicati) per l’osservazione di dinamiche di umidità in piante e suoli in aree con copertura vegetativa eterogenea, terreni complessi e con alta variabilità meteorologica. I dati vengono usati in modelli matematici finalizzati alla valutazione del rischio associato agli incendi boschivi con un interesse particolare ad aree forestali vicine ad insediamenti civili. Inoltre, il progetto ha aperto una nuova linea di ricerca per lo studio di nuovo metodi per la valutazione di umidità nella necromassa.

SMUPIS logo

PARTNERS

Regione Liguria logo Università degli studi di Genova logo Fondazione Cima logo

smartYARD

INSTALLAZIONE MOBILE

Il progetto è realizzato su incarico diretto della società “Studio Progetto Ambiente” srl di Torino (http://www.progambiente.it) che ha coordinato le attività, e dettato le specifiche tecniche di due nuove configurazioni:

ROSSELLI (Stazione meteorologica completa)
velocità e direzione del vento;
temperatura dell’aria;
pressione dell’aria;
umidità relativa;
altezza di precipitazione.
DUSTYARD (Misura della concentrazione di polveri in area di cantiere)
particolato sottile nella frazione PM10.
Nella sua prima applicazione, il progetto “smartYARD” è riferito, principalmente, al monitoraggio ambientale dell’area cantieristica riguardante l’evoluzione della linea ferroviaria Torino-Ceres nel contesto urbano della Città di Torino.

Il monitoraggio delle polveri, cruciale per il progetto “smartYARD” presuppone una suddivisione del progetto in tre fasi (durante le quali sarà effettuato in continuo il monitoraggio delle variabili meteorologiche):

ante-operam: l’obiettivo è quello di ricavare la caratterizzazione del sito (blank) previo cantierizzazione e ottenere la curva di calibrazione più corretta da applicare ai dati del sensore di PM10;
real-time: come premesso, lo scopo primario del progetto è quello di monitorare in continuo l’area di lavoro e far seguire azioni ai dati ricavati (e all’eventuale superamento di soglie preimpostate);
post-operam: al fine di verificare l’assenza di effetti a lungo termine determinati dal cantiere, il monitoraggio delle variabili di interesse (polveri, in primis) proseguirà anche in periodo definito dopo la fine dei lavori.

[1] mutuando il più noto concetto di “smartcity” è il cantiere reso “intelligente” mediante il monitoraggio real-time di alcuni parametri ambientali di interesse, e la loro condivisione agli utenti di riferimento

SmartYARD logo

PARTNERS

studio progetto ambiente logo

Installazioni attive

If you see this Google Maps wasn't properly loaded. Please refresh your page 🙂