Ringraziamenti dai Caraibi per le stazioni Acronet

Due stazioni meteorologiche sono state donate alle Isole Vergini Britanniche per sostituire quelle distrutte dal passaggio dell’uragano Irma. In una lettera, il Department of Disaster Management ne conferma il pieno funzionamento.

La Fondazione CIMA da tempo opera nell’area caraibica. Tra il 2010 e il 2014 aveva collaborato con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile italiano, il Carribean Institute of Meteorology and Hydrology (CIMH) e l’UNDP Barbados, nell’ambito del progetto ERC (Enhancing Resilience to reduce vulnerability in the Caribbean), per creare una rete di supporto per il monitoraggio e la gestione degli eventi estremi.

Grazie all’ottima collaborazione con i diversi dipartimenti di protezione civile coinvolti nel progetto, nel 2014, la Fondazione ha siglato un Memorandum of Understanding con il Department of Disaster Management delle Isole Vergini Britanniche.

Nel settembre del 2017, un forte uragano, denominato Irma, ha colpito le isole dei Caraibi – e in particolare le Isole Vergini Britanniche. Oltre ad aver devastato dell’arcipelago, l’uragano ha distrutto per intero la rete strumentale di monitoraggio meteorologico. In virtù all’accordo siglato, due centraline ACRONET sono state donate per sostituire quelle perdute con il passaggio dell’uragano. Tali stazioni sono state installate nella prima metà del 2018: ciascuna contiene un anemometro, un pluviometro e un termoigrobarometro (per la misura di temperatura, umidità e pressione atmosferica).

Ora, nell’ambito delle ordinarie attività di confronto la protezione civile delle Isole Vergini Britanniche, il Department of Disaster Management ne conferma in una lettera il pieno funzionamento, precisando anche l’utilità del sistema che, nell’agosto del 2018, ha permesso di monitorare le piogge intense che si sono rovesciate sul territorio e i cui dati, integrati con quelli forniti dai servizi meteorologici delle isole Antigua e Barbuda, hanno consentito d’informare in modo efficace la popolazione sulle aree più a rischio.  

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